Ricerca scientifica, competenze tech, system integration: una cordata di realtà diverse unite dagli obiettivi comuni di IBIS ECO, progetto sperimentale per un sistema smart costituito da sensori a basso costo ed elevata sensibilità, una rete di monitoraggio IoT, modelli, algoritmi e strumenti di Smart Energy Analytics dell’edificio. Tutto questo grazie a un approccio olistico che integra tecnologie e metodologie avanzate in grado di migliorare l’efficienza energetica e il comfort complessivo di ogni tipo di edificio e impianto.
Lo scenario
L’utilizzo sempre più diffuso negli edifici degli impianti di climatizzazione, illuminazione e nuove tecnologie ha provocato un aumento notevole della domanda di energia: oggi in Europa quasi il 40% del consumo finale di energia, il 36% delle emissioni di CO2 ed il 60% del consumo di elettricità è causato dall’utilizzo degli edifici*.
Dati ancora più rilevanti se si pensa che l’85% degli edifici dell’UE sono stati costruiti prima del 2000 e tra questi, il 75% ha una scarsa prestazione energetica.
Mentre aumenta vertiginosamente la domanda di elettricità, le energie rinnovabili mostrano una crescita significativa [**] che continuerà almeno fino al 2050. Si apre la sfida dell’integrazione delle rinnovabili nelle reti e infrastrutture esistenti. Intelligenza artificiale, apprendimento automatico, Internet of Things e altre tecnologie possono svolgere un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione*** e in generale verso un uso razionale e più sostenibile delle risorse.
In questo scenario l’efficienza energetica degli edifici e l’ottimizzazione dell’uso dell’energia e delle risorse esistenti sono diventate negli ultimi anni alcune tra le le questioni più significative a livello internazionale ed europeo: in particolare in Europa le direttive più recenti, come la EPBD (UE) 2018/44, orientano verso un approccio olistico per migliorare le prestazioni energetiche nell’edilizia. Un approccio completo data-driven che non guarda solo all’ “involucro” dell’edificio, ma considera e affronta ogni aspetto connesso: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, ventilazione, qualità dell’aria e comfort termico e visivo. Nel contesto della transizione energetica, il monitoraggio e la gestione delle risorse energetiche e del benessere percepito assumono un ruolo cruciale per garantire un futuro sostenibile.
Ma come affrontare la sfida di rendere più efficiente l’enorme patrimonio edilizio esistente, spesso caratterizzato da basse prestazioni energetiche e di comfort?
Come nasce il progetto IBIS ECO
IBIS ECO (IoT-based Building Information System for Energy Efficiency & Comfort) è un progetto sperimentale guidato da Deda Speed cofinanziato dalla Regione Basilicata**** e ha visto il coinvolgimento di tanti soggetti e competenze diverse: dall’Università degli studi della Basilicata – DICEM, Dipartimento delle culture Europee e del Mediterraneo al CNR (ISM – Istituto di Struttura della Materia, e IMAA – Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale), insieme a Meteo7 Srl, Wish Srl, ECOPRAXI e con la collaborazione di ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Nel quadro del miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, il progetto si propone di contribuire ad accelerare il percorso di riqualificazione di complessi residenziali e degli edifici della Pubblica Amministrazione esistenti per le rilevanti le ricadute economiche e sociali, aumentando e potenziando la capacità tecnologica di interazione dell’edificio con gli utenti, i gestori dei sistemi e l’infrastruttura energetica in vari settori.
In una parola, la Smart Readiness (lo SRI, Smart Readiness Indicator, è l’indice comune dell’UE per valutare la predisposizione degli edifici a utilizzare le tecnologie intelligenti, introdotto dalla Direttiva EU 2018/844 sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD).
Grazie alla realizzazione di un multi-sensore nanotech per il monitoraggio di gas inquinanti e all’impiego di Key Enabling Technologies (KET), IoT e Data Analytics, si individuano tempestivamente eventuali anomalie e si effettuano analisi predittive per ottimizzare la gestione di edifici e impianti.
IBIS ECO: come funziona
Attraverso il progetto IBIS ECO sono stati sviluppati due strumenti innovativi. Il primo è una piattaforma Cloud per il monitoraggio e il supporto alle decisioni su Energia e Comfort, basata su reti IoT a basso impatto, altamente efficiente e adattabile a qualsiasi tipo di edificio, sia residenziale che non residenziale. Una smart platform per il monitoraggio e la gestione delle performance energetiche di edifici esistenti che rappresenta un insieme di funzionalità unico nel panorama attuale: integra informazioni provenienti da fonti diverse (sensori, previsioni meteo, dati di consumo, feedback degli utenti) attraverso soluzioni avanzate che garantiscono sicurezza e facilità di installazione anche in edifici esistenti, senza necessità di cablaggio.
Il secondo è un micro-sensore nanotech a basso costo ed elevata sensibilità, progettato per migliorare il comfort ambientale grazie all’uso di Key Enabling Technologies.

*Dati diffusi dalla Commissione Europea, ricavati da bilanci energetici Eurostat e dall’inventario dei gas serra dell’EEA, 2023. European Environment Agency
**McKinsey, How grid operators can integrate the coming wave of renewable energy. Febbraio 2024
***McKinsey, Cloud-powered technologies for sustainability, Novembre 2023
****PO FESR BASILICATA 2014/2020 – Azione 1.B.1.2.2 – Avviso pubblico Progetti di ricerca e sviluppo “CORES”. Aree tematiche: Energia e Bioeconomia. Area di specializzazione: Energia

